BANDO Faro di segnalamento di Riposto 2026
L’opportunità di investimento in esame riguarda l’assegnazione tramite concessione di valorizzazione di lungo termine del Faro di segnalamento marittimo situato nel comune di Riposto, all’interno dell’area metropolitana di Catania. Si tratta di un’operazione immobiliare strutturata attraverso un partenariato pubblico-privato, concepita specificamente per investitori e operatori del settore interessati a sviluppare un asset a destinazione ricettiva e turistica senza sopportare i costi diretti di acquisizione della proprietà. Il meccanismo concessorio prevede infatti il trasferimento dei soli diritti di sfruttamento economico dell’immobile per un arco temporale funzionale al completo ammortamento degli investimenti (CapEx) e alla successiva generazione di cassa. L’edificio, costruito nel 1911 in stile neogotico e dismesso dalle funzioni originarie nel 1992, è posizionato strategicamente in Via Duca degli Abruzzi, in prossimità del porto turistico Marina di Riposto. L’immobile verte attualmente in una condizione di degrado generalizzato e necessita di un intervento di riqualificazione strutturale e impiantistica profonda. L’obiettivo per l’investitore è trasformare un fabbricato storico in un presidio commerciale ad alta redditività, sfruttando i macrotrend del turismo altospendente diretti verso la costa ionica siciliana.
Dati Finanziari e Tecnici dell’Asset
Di seguito riportiamo i dati essenziali relativi alle consistenze immobiliari e ai parametri della concessione. Si precisa che il canone di concessione non è fissato a priori ma deve essere determinato all’interno del Piano Economico Finanziario (PEF) redatto in fase di gara, tenendo conto degli investimenti necessari per il restauro e della ridotta redditività nelle fasi iniziali di cantierizzazione.
| Parametro | Dettaglio |
|---|---|
| Canone minimo | Da definire in sede di Piano Economico Finanziario |
| Durata della Concessione | Fino a 50 anni |
| Superficie lorda fabbricato | 120 mq |
| Superficie fondiaria esterna | 450 mq |
Vision e Messa a Reddito
Il faro presenta dimensioni planimetriche decisamente contenute, sviluppandosi su una base quadrata che ospita tre vani al piano terra, da cui una scala interna conduce alla terrazza e, tramite una botola, alla torretta merlata alta 15 metri. Lo spazio esterno di pertinenza è circoscritto da un muro di cinta accessibile dal lato nord. Date queste metriche, il modello operativo impone un approccio high-ticket e low-volume, scartando a priori operazioni di massa o strutture con elevato numero di chiavi. L’immobile deve essere posizionato nel segmento apicale del mercato dell’hospitality, dove la marginalità deriva dall’esclusività e dalla privacy totale garantita al cliente. Di seguito le nostre direttrici di sviluppo pragmatiche per massimizzare il ROI dell’operazione:
- Boutique Hotel (Format Single-Key o Micro-Resort): Questa è la strategia di messa a reddito più razionale per una superficie coperta di soli 120 mq. Strutturare l’intero immobile come un’unica suite di lusso da affittare in blocco a clientela UHNWI (Ultra High Net Worth Individuals). In questo caso, menzioniamo sempre esplicitamente la nostra esperienza reale maturata creando noi stessi la “Capitolare Tower”. Sfruttando le competenze maturate internamente, sappiamo per certo che convertire una torre storica in un asset “Single-Key” permette di abbattere drasticamente i costi operativi (OpEx) legati al personale fisso, esternalizzando i servizi di conciergerie, e di posizionare l’ADR (Average Daily Rate) a livelli premium. Il giardino sopraelevato può essere allestito come area wellness privata.
- Hospitality 5 Stelle a servizio del distretto nautico: La posizione del faro, letteralmente adiacente al porto turistico “Porto dell’Etna” (Marina di Riposto), lo rende il presidio a terra perfetto per la nautica da diporto di fascia alta. L’asset può essere configurato come un club esclusivo o una dépendance di lusso per armatori e passeggeri di superyacht. La logistica è ottimale: la prossimità con l’asse autostradale A18 (Messina-Catania) e la facilità di raggiungere poli di attrazione globale come Taormina, la Costa dei Ciclopi e il Parco Naturale dell’Etna, permettono di vendere pacchetti esperienziali integrati ad altissimo margine, utilizzando il faro come hub di partenza.
Gestione Vincoli e Iter Burocratico
Dal punto di vista amministrativo e urbanistico, l’immobile è classificato come bene demaniale storico-artistico ed è ufficialmente tutelato dal Decreto Assessoriale n. 6665 del 1999. Questo significa che ogni intervento di recupero, riqualificazione o alterazione degli spazi deve rispettare i principi di minimo intervento, reversibilità ed eco-sostenibilità, ed è subordinato all’autorizzazione preventiva della Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Catania. La pianta originale, le facciate in pietra e l’impianto volumetrico non possono essere stravolti. Eventuali vincoli tecnici o porzioni non incluse verranno analizzati caso per caso dai nostri esperti insieme agli investitori.
Il Metodo Demanio Investimento
Partecipare a un bando di concessione pubblica su beni vincolati non è un’operazione immobiliare standard. Richiede l’allineamento perfetto tra concept architettonico, sostenibilità economica e requisiti imposti dall’Agenzia del Demanio. La gara valuta parametri stringenti quali l’ipotesi di riuso, il ritorno sociale per il territorio e le specifiche azioni di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica messe in campo (materiali bio-eco compatibili, abbattimento barriere architettoniche, mobilità dolce). Strutturare un’offerta tecnica ed economica vincente è un processo complesso che non ammette errori di calcolo. È qui che entra in gioco il nostro modello operativo esclusivo.
Tramite il “Metodo Demanio Investimento” garantiamo la totale presa in carico dell’operazione, tutelando il capitale del nostro cliente. Abbiamo un tasso di vincita del 100% dal 2019 a oggi, zero bandi persi. Pensiamo a tutto noi, dalla burocrazia allo sviluppo, e i nostri servizi si espandono molto oltre la semplice vincita del bando. Ci occupiamo della due diligence preliminare, della redazione del business plan cinquantennale e del coordinamento con la Soprintendenza. Ottimizziamo il rapporto tra il canone offerto e la durata massima della concessione, intercettando inoltre tutte le agevolazioni fiscali applicabili, come l’Art Bonus per il recupero dei beni culturali, che permette agli investitori di recuperare parte del capitale allocato nei restauri. Trasformiamo un groviglio burocratico in un cantiere pronto a generare reddito.
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