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Vivere in un faro? Lo Stato non cerca chi ci abiti, ma chi lo apra agli altri. E fa bene

Un faro storico dello Stato non si compra: si ottiene in concessione, fino a cinquant'anni, vincendo una gara con un progetto che lo restauri e lo apra al pubblico. Ecco come funziona, perché nei bandi dei fari non c'è posto per una casa privata e perché lo Stato fa bene a pretenderlo.

Di Andrea Borlenghi, fondatore di Demanio Investimenti

Il Faro di Capo d’Orso sulla scogliera, ripreso dal drone

Il Faro di Capo d'Orso, a Maiori: Demanio Investimenti lo ha in concessione dal dicembre 2025, per quarant'anni.

In questo articolo

Comprare un faro · La gara e la durata · Dormire in un faro · Permessi e cantiere · Il faro di Maiori · Più in fretta · I numeri da ricordare

Lungo gli 8 mila chilometri della costa italiana la Marina Militare cura 147 fari e 727 fanali, secondo lo Stato Maggiore della Difesa nel 2023. Il servizio dei fari è suo per legge dal 1911.

Accanto a molte lanterne, un tempo, viveva un guardiano. Poi i fari sono diventati automatici e gli edifici intorno si sono svuotati: nel 2015 l'Agenzia del Demanio li descriveva in abbandono. Da lì nasce un sogno, vivere in un faro.

Si può, ma non come lo si immagina. Chi dorme in un faro restaurato è un ospite. Chi lo vuole davvero deve vincerlo con una gara e farlo vivere anche per gli altri. Pensiamo che sia giusto così. Allo Stato chiediamo un'altra cosa: fare più in fretta.

Comprare un faro storico dello Stato non si può, e il codice civile spiega perché

Il demanio pubblico è l'insieme dei beni che lo Stato custodisce per tutti. Per l'articolo 822 del codice civile ne fanno parte anche gli immobili dello Stato di riconosciuto interesse storico e artistico; per l'articolo 823 questi beni non si vendono e si affidano ad altri solo nei modi previsti dalla legge.

Nei documenti di gara dell'Agenzia del Demanio, i fari di Punta Cavazzi a Ustica, di Riposto e di Capo d'Orso a Maiori sono beni del demanio storico-artistico. Quello di Capo d'Orso non è demanio marittimo, la categoria delle spiagge e dei porti.

Nei bandi, dove la lanterna è ancora accesa, la parte che la ospita resta alla Marina Militare, che deve poterci entrare per la manutenzione: a Punta Cavazzi la torre e due locali.

C'è un'eccezione, ma arriva solo alla fine. Secondo la guida ai bandi 2025 dell'Agenzia, a concessione scaduta chi ha davvero recuperato il bene ha la precedenza per comprarlo, al prezzo di mercato. Vale solo se lo Stato non ne ha più bisogno e con il via libera di chi lo tutela. Chi cerca come comprare un faro, nei bandi trova la concessione.

I fari in concessione si vincono con una gara e si tengono al massimo cinquant'anni

Il programma Valore Paese – Fari, torri ed edifici costieri è partito nel 2015 con undici fari dello Stato. Lo promuovono l'Agenzia del Demanio e Difesa Servizi, la società del Ministero della Difesa.

Nei bandi dell'Agenzia lo strumento è la concessione di valorizzazione, prevista dall'articolo 3-bis del decreto legge 351 del 2001. Lo Stato affida il bene a chi lo restaura e ci avvia un'attività economica o un servizio per i cittadini. La concessione dura il tempo che serve a ripagare l'investimento, mai più di cinquant'anni. L'Agenzia la chiama anche affitto: il faro in affitto, nel bando dei fari siciliani del 2026, è una concessione da sei a cinquant'anni.

Con i requisiti del bando puoi partecipare da persona fisica o con un'impresa, una fondazione o un gruppo, anche se non risiedi in Italia. Conta soprattutto il progetto, che in quel bando vale 80 punti su 100; il canone, cioè quanto si paga ogni anno allo Stato, e la durata ne valgono 10 ciascuno. Non c'è base d'asta, e il canone minimo di legge è poco più di 250 euro l'anno.

Alla scadenza il faro torna allo Stato con tutti i lavori fatti, senza rimborsi e senza rinnovo automatico. Requisiti, cauzioni e tempi della gara sono nella nostra guida alla concessione.

Si può già dormire in un faro in affitto, ma nei bandi la casa privata non è prevista

Qui il sogno incontra le carte. Nei bandi dei fari che abbiamo letto, del 2015, del 2024 e del 2026, fra le nuove funzioni la casa privata non c'è: ci sono l'ospitalità, la ristorazione, la cultura, gli eventi, lo sport e la scoperta del territorio. Il bando siciliano ammette altre funzioni compatibili con i vincoli, ma chi vince deve aprire il faro al pubblico e usarlo solo per il suo progetto.

Per Punta Cavazzi il bando indica ospitalità, cultura, turismo sostenibile e ricerca ambientale, e l'autorizzazione regionale del 2015 ammette una foresteria, cioè alloggi per gli ospiti. Per Riposto chiede usi che permettano la massima apertura al pubblico.

In altri bandi la casa c'è: nello stesso luglio 2026, per due immobili dell'Emilia-Romagna, l'Agenzia cita anche le abitazioni, purché l'edificio resti in parte aperto al pubblico. Nei fari, invece, chi vince non si chiude dentro: lo apre a chi arriva. È la parte che delude chi cerca casa.

Chi cerca un faro in affitto per qualche notte, però, lo trova già. Il Faro di Punta Imperatore, a Ischia, era fra gli undici del 2015: restaurato, ha aperto al pubblico l'8 luglio 2023 con quattro camere, un ristorante e un percorso a piedi fino al mare. Secondo uno studio del 2022 sulla rivista Territorio, il Faro di Brucoli, ad Augusta, offriva tre suite e un ristorante; quello di Punta del Fenaio, al Giglio, otto camere.

Il Faro di Punta Imperatore illuminato sulla scogliera, all’imbrunire

Il Faro di Punta Imperatore, a Ischia: un faro dello Stato dato in concessione.

Chi ci dorme paga la notte e riparte. Chi ha il faro in concessione ha firmato per anni, ha pagato il restauro e ogni anno paga canone, imposte e manutenzione. Al primo il faro resta per un fine settimana, al secondo per una parte della vita.

Prima di aprire un faro passano anni di permessi e di cantiere

Molti fari stanno dove arrivare è difficile. Punta Cavazzi è a circa cinque chilometri dal paese di Ustica, dentro l'area marina protetta, dove il piano paesistico vieta le opere a mare che cambiano la forma della costa. A Capo d'Orso si arriva dal mare o scendendo trecento gradini dalla statale.

Il faro di Punta Cavazzi nella foto allegata al bando

Il Faro di Punta Cavazzi, a Ustica, dentro l'area marina protetta: la torre con la lanterna resta alla Marina Militare. Foto: Agenzia del Demanio, allegata al bando.

Sono beni tutelati, e ogni progetto passa dalla Soprintendenza, che custodisce i beni storici e il paesaggio. Per i fari siciliani il bando esclude nuovi volumi e facciate diverse dalle attuali, salvo strutture leggere e rimovibili: si restaura, non si costruisce.

Poi ci sono i tempi. Dopo la gara il piano economico va certificato, per esempio da una banca, e per un bene vincolato l'atto si firma solo con il via libera della tutela. I lavori partono dopo tutti i permessi e, nel bando siciliano, vanno finiti entro quattro anni dalla consegna, salvo proroghe.

Secondo lo studio di Territorio, fra il 2015 e il 2018 sono andati a bando 57 fari, torri ed edifici costieri e 37 hanno trovato un vincitore; nel 2022 cinque erano già riconvertiti. Se sogni di vivere in un faro, mettilo in conto: prima del primo ospite vengono gli anni delle carte.

Il faro che abbiamo vinto a Maiori diventerà una villa di cinque camere

Non siamo semplici consulenti: dal 2019 investiamo in prima persona, con risorse nostre, nel modello che proponiamo. Fino a oggi abbiamo vinto il 100% dei bandi che abbiamo presentato. Una delle nostre operazioni è il Faro di Capo d'Orso, a Maiori, in Costiera Amalfitana.

Il faro, del 1882, sta sulla punta del promontorio che chiude a oriente la baia di Maiori, a sessantasei metri sul mare, e la sua lanterna accesa resta della Marina. La casa del guardiano, su due piani, e due annessi fanno 373 metri quadrati coperti, con 439 di terrazze e giardini.

Le terrazze del Faro di Capo d'Orso verso il mare aperto, oggi

Le terrazze del Faro di Capo d'Orso verso il mare aperto, oggi.

Abbiamo vinto la gara dell'Agenzia del Demanio e il 15 dicembre 2025 abbiamo firmato una concessione di quarant'anni. Il faro non diventerà la casa di qualcuno, ma una villa d'ospitalità di cinque camere: in alta stagione si affitterà per intero, nei mesi di spalla e di bassa stagione anche una camera alla volta.

Il progetto di restauro è stato consegnato alla Soprintendenza nel settembre 2026; poi servono i permessi per il paesaggio, il Parco dei Monti Lattari e la sicurezza del terreno. Il cantiere è previsto dal 2028, con i materiali portati via mare, e l'apertura nel 2030.

Lo Stato fa bene a non vendere i fari, ma deve affidarli più in fretta

Negli Stati Uniti, dal 2000 al febbraio 2022, il governo federale ha ceduto 133 fari: 78 gratis a chi si impegna a conservarli, 55 venduti all'asta. Nel 2022 tre fari della Florida sono stati messi all'asta con una base di 15 mila dollari.

L'Italia, con questi bandi, tiene i suoi fari e li affida a tempo a chi presenta il progetto migliore. È la scelta giusta: un faro su un promontorio è paesaggio di tutti.

Il problema è il passo, lo stesso che tiene fermi tanti altri beni dello Stato. Capo d'Orso e Capo Grosso, a Levanzo, erano fra gli undici fari del 2015 e sono tornati a bando nel 2024. Punta Cavazzi, della stessa tornata, nel 2026 è di nuovo in gara, abbandonato e con parti crollate.

Non è colpa di chi prepara i bandi: in quello siciliano ogni faro arriva in gara dopo un percorso concordato con gli enti locali e con chi lo tutela. Ma fra il 2015 e il 2018, secondo lo studio di Territorio, per 14 beni costieri non è arrivata nemmeno una proposta: un faro in rovina chiede un progetto che pochi sanno preparare. Per un bene non ancora a bando, chi ha un progetto serio può anche presentarlo all'ente come proposta di valorizzazione: se l'ente la ritiene di interesse pubblico, la rende pubblica e apre una procedura aperta anche ad altri. Così il bando arriva quando il progetto c'è già.

Fra i beni in gara del nostro sito ci sono due fari del bando siciliano del luglio 2026, con scadenza l'11 dicembre 2026: il Faro di Punta Cavazzi, a Ustica, e il Faro di Riposto, un edificio del 1911 accanto al porto, dismesso nel 1992. Durata, canone e regole sono nelle loro schede.

I numeri da ricordare

147 fari e 727 fanali lungo 8 mila chilometri di costa, curati dalla Marina Militare (Stato Maggiore della Difesa, Informazioni della Difesa n. 5/2023).

50 anni al massimo per una concessione di valorizzazione; da 6 a 50 nel bando dei fari siciliani del 2026 (art. 3-bis d.l. 351/2001; Agenzia del Demanio, bando del 20/07/2026).

80 punti su 100 al progetto, 10 al canone e 10 alla durata (Agenzia del Demanio, bando dei fari siciliani, luglio 2026).

11 fari nella prima tornata di Valore Paese – Fari, nel 2015 (Agenzia del Demanio, cartella stampa del 10/06/2015; rivista Territorio n. 101, 2022).

57 fari, torri ed edifici costieri a bando fra il 2015 e il 2018, 37 assegnati (rivista Territorio n. 101, 2022).

48 mesi dalla consegna del bene per finire i lavori, salvo proroghe (Agenzia del Demanio, schema di atto di concessione del bando dei fari siciliani, luglio 2026).

133 fari ceduti dal governo degli Stati Uniti fra il 2000 e il febbraio 2022, 55 dei quali all'asta (U.S. General Services Administration, 24/02/2022).

Demanio Investimenti è un marchio di Capitolare srl, società privata indipendente dall'Agenzia del Demanio e da ogni altro ente pubblico.

Fonti: Stato Maggiore della Difesa, «Informazioni della Difesa» n. 5/2023, «Il servizio fari nazionale», pp. 86-91; Codice civile, artt. 822 e 823; Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004), art. 55; Decreto legge 351/2001, con l'art. 3-bis; Agenzia del Demanio, Direzione regionale Sicilia, bando di gara per la concessione di valorizzazione di quattro beni dello Stato in Sicilia, prot. 1267 R.I. del 20/07/2026; Agenzia del Demanio, allegati dello stesso bando (schede dei beni, Information memorandum dei lotti, schema di atto di concessione); Agenzia del Demanio, Direzione territoriale Emilia-Romagna, bando di gara per il Palazzo della Posta di Piacenza e l'ex reclusorio di Saliceta San Giuliano a Modena, luglio 2026; Agenzia del Demanio, Information memorandum 2024 del Faro di Capo d'Orso; Agenzia del Demanio, Information memorandum dei bandi di ottobre 2015 (lotto 1 Punta Cavazzi, lotto 2 Capo Grosso, lotto 6 Capo d'Orso, lotto 7 San Domino); Agenzia del Demanio, cartelle stampa di Valore Paese – Fari, 10/06/2015; Agenzia del Demanio, comunicato del 27/11/2018 sul quarto bando dei fari; Agenzia del Demanio, comunicato del 5/07/2023 (Faro di Punta Imperatore); Agenzia del Demanio, comunicato del 3/07/2024 (18 beni a bando, fra cui il Faro di Capo Grosso); Agenzia del Demanio, dossier «Progetti a rete» 2023; Agenzia del Demanio, Guida ai bandi 2025; Statuto di Difesa Servizi spa (2024); «I risultati del processo di dismissione di fari, torri ed edifici costieri dal 2015 ad oggi», rivista Territorio n. 101, 2022; Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), art. 193; U.S. General Services Administration, comunicato del 24/02/2022.

Il prossimo passo

Ti prepariamo il bando per il faro che vuoi far tornare a vivere.

Scegli fra i beni in gara il faro che ti interessa: Demanio Investimenti lo valuta e, se il progetto regge, redige il bando per vincerlo. Se invece vuoi investire in un'operazione già avviata, entra nel Club degli Investitori Demaniali, gratuito: se lo chiedi, vieni contattato da Demanio Investimenti per un colloquio riservato.

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